07/02/2010
Non sono i sani che hanno bisogno del medico
Ora ascolta, nostro Dio, la preghiera del tuo servo e le sue suppliche e per amor tuo, o Signore, fa’ risplendere il tuo volto sopra il tuo santuario, che è devastato. (Dn 9)
Il profeta Daniele supplica Dio ad ascoltare la voce del suo popolo ed a perdonarne i peccati che hanno alterato il rapporto di amore e di alleanza. Il tema del peccato, del male compiuto volutamente o meno dagli uomini in tutti i tempi, è un elemento di continuità nelle odierne letture. Infatti, Gesù dice: «Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati; io non sono venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori». Gesù dunque risana quel legame infranto tra il popolo e il suo Dio, non solo, sceglie i propri discepoli tra coloro che hanno una vita segnata anche dall'infedeltà. Paolo riconosce che il Signore "ha voluto in me, per primo, dimostrare tutta quanta la sua magnanimità, e io fossi di esempio a quelli che avrebbero creduto in lui per avere la vita eterna". Dio cerca testimoni del suo amore e non esemplari di asettica integrità.
Dn 9,15-19; Sal 106; 1Tim 1,12-17; Mc 2,13-17
11:58
Scritto da : giorgio_civico
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05/01/2010
I Magi
I tre Santi
I tre santi Re Magi d'Oriente chiedevano fermandosi in ogni città:
"O donne, o fanciulle, sapreste dirci la strada per Betlemme dove va?"
Né giovani né vecchi lo sapevano e essi riprendevano il tragitto,
ma una cometa dalla chioma d'oro or li guidava come una lanterna.
La stella sulla capanna di Giuseppe alfine si fermò e i santi tre re Magi
alla soglia si poterono affacciar; muggiva il bue, piangeva il bambinello,
e i Re Magi cominciarono a cantar.
Heinrich Heine (1797-1856)
Quando Gesù fu nato a Betlemme di Giudea ai tempi del Re Erode, ecco apparire dall'Oriente a Gerusalemme alcuni Magi, i quali andavano chiedendo dove fosse nato il Re dei Giudei, perché - dicevano - avevano visto la sua stella al suo sorgere ed erano venuti ad adorarlo [...]. Allora Erode, accolti segretamente i Magi, si informò accuratamente da loro circa l'epoca in cui la stella era apparsa [...]. Udito il re, essi partirono ed ecco, la stella che avevano visto al suo sorgere, apparve di fronte a loro, finché si arrestò sul luogo dove stava il Bambino.
Matteo (II, 1-2)
21:26
Scritto da : giorgio_civico
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22/12/2009
C'è poca aria di stelle
Ti ricordi? - chiese, nel paradiso degli animali, l'anima del somarello all'anima del bue quella notte, tanti anni fa, quando ci siamo trovati in una specie di capanna...
Lasciami pensare... Ma sì confermò il bue nella mangiatoia c'era un bambino appena nato.
Come potrei dimenticare? Era un bambino così bello.
Da allora - fece l'asino -sai quanti anni sono passati?
Quasi duemila!... E lo sai chi era quel bambino?
Come faccio a saperlo? Era gente di passaggio...
L'asinello sussurrò qualche cosa in un orecchio al bue.
Ma no! - fece costui sbalordito. -Sul serio?
Sì. Pensa che da allora, gli uomini, ogni anno, fanno gran festa per l'anniversario di quella nascita. Tu li vedessi.
È il tempo della serenità, della dolcezza, della pace, delle gioie familiari.
Lo chiamano Natale. Anzi, amico, mi viene un'idea.
Ti porto sulla Terra.
Partirono. Lievi lievi, planarono dal cielo sulla Terra, puntando verso una miriade di lumi.
Era una grandissima città e offriva uno spettacolo impressionante: vetrine colorate, festoni, abeti scintillanti di lumi e poi lo sterminato ingorgo di automobili e il formicolio vertiginoso della gente che andava e veniva, si accalcava nei negozi, si caricava di pacchi e pacchetti, tutti con un'espressione ansiosa e frenetica.
A quella vista il somarello sembrava divertito.
Il bue, invece, si guardava intorno con spavento.
Senti, amico asinello, tu mi hai detto che mi portavi a vedere il Natale.
Ma devi esserti sbagliato. Qui stanno facendo la guerra!
Ma non vedi come sono tutti contenti?
Contenti? A me sembrano pazzi!
No, nò, è solo il Natale.
Ce n'è troppo di Natale, allora.
Ma ti ricordi quella notte, a Betlemme, la capanna, i pastori, quel bel bambino?
Era freddo, eppure c'era una pace!
È vero. E quelle zampogne lontane, che si sentivano appena.
E la stella? Non ti ricordi che razza di stella, proprio sopra la capanna?
Chissà che non ci sia ancora! ,
Ho idea di no! - disse il bue. C'è poca aria di stelle qui.
Alzarono i musi a guardare, e infatti non si vedeva niente.
Dino Buzzati
21:40
Scritto da : giorgio_civico
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